Scanderebech (PD) interpellanza: Tassa di soggiorno

La sottoscritta Consigliera Comunale,

PREMESSO CHE

  • – l’Amministrazione ha introdotto l’imposta di soggiorno, prevista dall’art. 4 del D.Lgs 23/2011, con deliberazione del Consiglio Comunale 2012 0174/013;
  • – tale Regolamento è stato modificato con delibera del Consiglio Comunale 2013 03405/013 in data 16 settembre 2013;

CONSIDERATO CHE

  • – l’imposta si applica ad ogni alloggiamento (ossia per ogni persona e per ogni soggiorno), fino ad un massimo di 4 o 7 pernottamenti consecutivi, con riferimento alla tipologia delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere che si trovano nel territorio del Comune di Torino, come definite dalla Legge regionale 15 aprile 1985 n. 31 in materia di turismo e richiamate nell’art. 1 del Regolamento comunale n. 349 per l’applicazione dell’imposta di soggiorno;

 CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • – Sono esenti dal pagamento dell’imposta:
  • i minori fino al compimento del dodicesimo anno di età;
  • gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati. L’esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti;
  • i malati e coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie, in ragione di due accompagnatori per paziente. L’esenzione è subordinata alla presentazione al gestore della struttura ricettiva di apposita certificazione della struttura attestante le generalità del malato o del degente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero. L’accompagnatore dovrà altresì dichiarare, ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, che “il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all’assistenza sanitaria nei confronti del soggetto degente”;
  • le scolaresche e gli studenti universitari fuori sede, con i relativi docenti accompagnatori, fermi restando gli obblighi di comunicazione on line a carico dei gestoriSono esenti dal pagamento dell’imposta:
  • i minori fino al compimento del dodicesimo anno di età;
  • gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati. L’esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti;
  • i malati e coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie, in ragione di due accompagnatori per paziente. L’esenzione è subordinata alla presentazione al gestore della struttura ricettiva di apposita certificazione della struttura attestante le generalità del malato o del degente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero. L’accompagnatore dovrà altresì dichiarare, ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e successive modificazioni, che “il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all’assistenza sanitaria nei confronti del soggetto degente” ;
  • le scolaresche e gli studenti universitari fuori sede, con i relativi docenti accompagnatori, fermi restando gli obblighi di comunicazione on line a carico dei gestori;
  • i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di carattere sociale nonché di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario;
  • i volontari che prestano servizio in occasione di calamità;
  • i dipendenti della struttura ricettiva presso la rispettiva struttura datoriale;
  • i soggetti che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di carattere sociale nonché di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario;
  • i volontari che prestano servizio in occasione di calamità;
  • i dipendenti della struttura ricettiva presso la rispettiva struttura datoriale.

VERIFICATO CHE

  • – in parecchie strutture ricettive i clienti, pur non rientrando nelle esenzioni sopra descritte, hanno ritenuto di non corrispondere l’imposta di soggiorno perché a conoscenza o venuti a conoscenza dalle strutture stesse, dei moduli per i soggetti passivi (Modulo D Cliente – Modulo D Gruppo) predisposti dall’Amministrazione;

PRESO ATTO CHE

  • – per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo, si applicano le sanzioni amministrative di cui l’art. 8 comma 2 del Regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno della Città di Torino;

 INTERPELLA

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  • – per quale motivo l’Amministrazione abbia predisposto i moduli di “dichiarazione di omesso versamento dell’imposta” a cura del soggetto passivo;
  • – se anche altri Comuni italiani abbiano predisposto la stessa modulistica del Comune di Torino in riferimento ai soggetti passivi;
  • – in che modo l’Amministrazione possa controllare tutti i soggetti passivi per riscuotere dai medesimi l’imposta dovuta;
  • – se i gestori delle strutture ricettive stanno regolarmente comunicando al Comune ovvero al soggetto incaricato della riscossione il numero di coloro che hanno pernottato, degli esenti e dei soggetti passivi;
  • – se siano state inflitte sanzioni ex art. 8 comma 2 e a quanti soggetti.
  • – se siano già state messe in campo azioni per il risarcimento delle imposte spettanti non ancora versate;

Federica Scanderebech

 

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