SCANDEREBECH: UNA NOTTE TRA LE PROSTITUTE

COMUNICATO STAMPA

SCANDEREBECH (FLI): UNA NOTTE TRA LE PROSTITUTE

Dalle 22 alle 2 della scorsa notte il Capogruppo FLI Federica Scanderebech
ha partecipato all’unita’ di strada organizzata dall’associazione Tampep
impegnata nel salvataggio delle vittime della tratta di prostitute. Dichiara
il Capogruppo FLI: “E’ stata un’esperienza estremamente toccante. Dopo aver
visitato la sede dell’Associazione di Corso Brescia 10, con un pulmino, in
pessime condizioni, abbiamo iniziato il tour tra le prostitute di Corso
Traiano, Via Artom, Via Onorato Vigliani, Corso Unita’, Corso Massimo, sul
mezzo insieme a me c’era Ellen (mediatrice nigeriana), la Presidentessa
Rosanna Paradiso e Valentina Mele. Avvicinandoci alle ragazze iniziavamo a
scherzare e chiacchierare, immediatamente alla ragazza squillava il
cellulare era la “madame” che chiedeva chi fossimo e cosa volessimo, ci
siamo fatte raccontare le loro storie e prendendo confidenza lasciavamo
crackers, caramelle, the caldo, preservativi, lubrificanti e soprattutto un
volantino per promuovere le iniziative di Tampep e per invitarle ad un
appuntamento in sede per dar loro supporti legali, sensibilizzarle a
prenotare analisi mediche per tutelare la loro salute ed eventualmente
aiutarle ad uscire dalla schiavitù mediante un trasferimento in altra città,
o altre attività di tutela”. Continua Scanderebech FLI: “Mi hanno colpito le
storie differenti di alcune di queste donne vittime e altre che
volontariamente si prostituiscono. Una trentenne rimasta incinta durante il
lavoro, abortirà il 15 di questo mese presso l’Ospedale Sant’Anna, farà
finta di andare da un cliente e subito dopo tornerà in strada, ovviamente
non può dirlo alla madame. Un’altra ragazza costretta a lavorare nonostante
sia indisposta e che si mette dei tamponi di cotone in vagina per poter
lavorare, metodo altamente nocivo alla salute della donna e che provoca
pericolose infezioni. Altre tre ragazzi appena maggiorenni che da dieci
giorni non guadagnano nulla e il 10 di questo mese, come accade ogni decade,
dovranno scontare il debito e quasi sicuramente non riuscendo verranno
torturate, violentate, insultate, aggredite dalla madame. Un’altra ragazza
vorrebbe recarsi nella sede di Tampep, ma di giorno non può uscire da questo
appartamento di Corso Giulio Cesare, quasi tutte vivono li, e non può
neppure ricevere o effettuare telefonate. E ancora una madre di famiglia, 41
anni con tre figli di 15, 17 e 21 anni, che volontariamente si prostituisce
per mantenere gli studi dei figli in Nigeria. Un’altra ragazza, bellissima,
albanese, da 18 anni in Italia per le strade, dopo aver festeggiato la festa
della donna con le amiche in un locale stava facendo un giro per strada
sperando di incontrare qualche cliente affezionato e finire la serata in
bellezza, lei disposta a tutto anche a esperienze con feticisti, chiede da
300 a 1.000 euro a notte”. Conclude Scanderebech FLI: “E’ stata
un’esperienza estremamente significativa e toccante, sicuramente la
ripeterò, ne faro’ tesoro nella mia vita politica. Reputo necessario
riaprire il dibattito in Comune sul fenomeno e prevedere un piano
straordinario urgente contro la prostituzione e la tutela di queste ragazze
ingiustamente torturate e schiavizzate”.

CAPOGRUPPO FLI
FEDERICA SCANDEREBECH

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