SCANDEREBECH PROSTITUZIONE: 8 MARZO – SCANDEREBECH SI DEDICA AL “PUTANTOUR”

COMUNICATO STAMPA

8 MARZO:SCANDEREBECH (FLI) SI DEDICA AL “PUTANTOUR”

Per alcune settimane, ogni giovedì dalle 22 alle 2 di notte sul vecchio Porter dell’associazione Tampep, impegnata nel salvataggio delle vittime della tratta di prostitute, oltre alla volontaria e alla mediatrice culturale, ci sarà una o un consigliere comunale, intenzionati a capire e vedere da vicino come si avvicinano le schiave del sesso, qual è la loro condizione reale, in che modo le si può aiutare a sottrarsi alla loro tragica condizione. Quello che, gli studenti, chiamano “putantour”, insomma, ma con finalità evidentemente più serie e meno goliardiche.
Questo giovedì 8 marzo sarà il turno del Capogruppo FLI Federica Scanderebech che dichiara:”Ho scelto di aderire all’iniziativa perché il giorno della festa della donna bisogna pensare alle donne e un’esperienza simile può sicuramente segnarmi e incidere sul mio bagaglio politico e culturale. Apprezzo e seguo da anni l’operato dell’associazione che ringrazio per la possibilità che ci concede. Il tema della prostituzione selvaggia e’ da me molto sentito e nella precedente legislatura avevo proposto un piano speciale straordinario proprio sulla prostituzione. Questa iniziativa istituzionale sarà un buon inizio per riaprire una discussione costruttiva sulle attività da mettere in atto contro il fenomeno”.
Rosanna Paradiso, presidente dell’associazione, e i suoi hanno aperto Tampep nel 1993, nell’ambito di un progetto europeo di contrasto della diffusione dell’Aids. Dal 2001 Tampep è Onlus. La sua azione negli anni è stata decisiva per il riscatto di molte donne, in maggioranza nigeriane, anche grazie al lavoro coordinato con l’ufficio di Tampep a Benin City, in Nigeria.
L’ultimo salvataggio, con la collaborazione decisiva del nucleo di prossimità della Polizia municipale, risale a lunedì scorso: la ragazza, giovanissima, ora è nascosta in una struttura protetta.
Tampep, spiega Paradiso, forse è più riconosciuto all’estero che sul suo territorio: sono molti gli organismi, internazionali e nazionali che l’hanno invitata a parlare del metodo di lavoro, e della conoscenza delle culture africane, in particolare del Woodoo e del sistema di ricatti e minacce che serve a schiavizzare le giovani donne obbligate a prostituirsi.
C’è un problema di finanziamenti, spiega Paradiso: enti pubblici e fondazioni private stanno chiudendo il rubinetto e anche dall’articolo 18 della legge 286, quella che incentiva le vittime a denunciare gli sfruttatori, arrivano sempre meno soldi e ci sono timori che nei prossimi anni non venga rifinanziata.

CAPOGRUPPO FLI
FEDERICA SCANDEREBECH

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