SCANDEREBECH, MOZIONE: PROPOSTA DI MOZIONE OGGETTO: RIAPERTURA DISCARICA BASSE DI STURA Il Consiglio Comunale, premesso che – AMIAT è proprietaria della discarica di Basse di Stura; – la discarica di Basse di Stura è fra le più avanzate in Italia e in Europa per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel pieno rispetto dell’ambiente; tutto il complesso impiantistico del sito è dotato di sistema di gestione ambientale con certificazione ISO 9001 e ISO 14001; – all’interno della discarica di Basse di Stura è attivo un sistema di captazione del biogas, un gas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti che viene convogliato in una centrale che lo trasforma in energia elettrica. L’energia generata dall’impianto equivale al fabbisogno medio di quasi 40.000 utenze domestiche. E’ operativo inoltre un sistema di estrazione del percolato, un liquido generato dai rifiuti con il contributo delle acque piovane, che viene inviato attraverso la rete fognaria all’impianto di depurazione della Smat. A salvaguardia ambientale sono, inoltre, presenti un sistema di monitoraggio delle acque di falda e del gas di discarica; – la discarica di Basse di Stura è stata chiusa il 31 dicembre 2009, nonostante possa ancora accogliere e stoccare circa 250.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani; – dal 2 gennaio 2010 il Comune di Torino stocca i rifiuti solidi urbani nella discarica privata Cassagna, sita nel Comune di Pianezza; – il termovalorizzatore del Gerbido è ancora in fase di costruzione e non sarà attivo prima del 2013; considerato che – il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Pianezza costa al Comune di Torino diversi milioni di euro all’anno; – l’aumento del conferimento nella discarica di Pianezza ha causato l’aumento delle esalazioni avvertite in particolar modo dagli abitanti delle Circoscrizioni tre e quattro del Comune di Torino; – negli ultimi anni la TARSU è aumentata in maniere cospicua; – dalla chiusura della discarica di Basse di Stura nel sito non è stato attivato alcun progetto volto bonificare l’area in chiave di produzione d’energia alternativa e a basso impatto ambientale, né alcun altro progetto di bonifica; – il risparmio ottenuto dalla riapertura della discarica di Basse di Stura potrà essere utilizzato per aumentare le esenzioni per i cittadini più indigenti; IMPEGNA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI ad autorizzare, di concerto con gli Uffici e gli Enti competenti, la riapertura della discarica interrata di Basse di Stura, nonché di autorizzare il conferimento dei rifiuti solidi urbani da parte di AMIAT, finché non sarà completata la costruzione, non venga collaudato ed entri a regime il Termovalorizzatore in costruzione in zona Gerbido.

PROPOSTA DI MOZIONE

OGGETTO: RIAPERTURA DISCARICA BASSE DI STURA

Il Consiglio Comunale,

 

premesso che

–         AMIAT è proprietaria della discarica di Basse di Stura;

–         la discarica di Basse di Stura è fra le più avanzate in Italia e in Europa per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel pieno rispetto dell’ambiente; tutto il complesso impiantistico del sito è dotato di sistema di gestione ambientale con certificazione ISO 9001 e ISO 14001;

–         all’interno della discarica di Basse di Stura è attivo un sistema di captazione del biogas, un gas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti che viene convogliato in una centrale che lo trasforma in energia elettrica. L’energia generata dall’impianto equivale al fabbisogno medio di quasi  40.000 utenze domestiche. E’ operativo inoltre un sistema di estrazione del percolato, un liquido generato dai rifiuti con il contributo delle acque piovane, che viene inviato attraverso la rete fognaria all’impianto di depurazione  della Smat. A salvaguardia ambientale sono, inoltre, presenti un sistema di monitoraggio delle acque di falda e del gas di discarica;

–         la discarica di Basse di Stura è stata chiusa il 31 dicembre 2009, nonostante possa ancora accogliere e stoccare circa 250.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani;

 

 

 

 

–         dal 2 gennaio 2010 il Comune di Torino stocca i rifiuti solidi urbani nella discarica privata Cassagna, sita nel Comune di Pianezza;

–         il termovalorizzatore del Gerbido è ancora in fase di costruzione e non sarà attivo prima del 2013;

considerato che

–         il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Pianezza costa al Comune di Torino diversi milioni di euro all’anno;

–         l’aumento del conferimento nella discarica di Pianezza ha causato l’aumento delle esalazioni avvertite in particolar modo dagli abitanti delle Circoscrizioni tre e quattro del Comune di Torino;

–         negli ultimi anni la TARSU è aumentata in maniere cospicua;

–         dalla chiusura della discarica di Basse di Stura nel sito non è stato attivato alcun progetto volto bonificare l’area in chiave di produzione d’energia alternativa e a basso impatto ambientale, né alcun altro progetto di bonifica;

–         il risparmio ottenuto dalla riapertura della discarica di Basse di Stura potrà essere utilizzato per aumentare le esenzioni per i cittadini più indigenti;

 

IMPEGNA

IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI

ad autorizzare,  di concerto con gli Uffici e gli Enti competenti, la riapertura della discarica interrata di Basse di Stura, nonché di autorizzare il conferimento dei rifiuti solidi urbani da parte di AMIAT, finché non sarà completata la costruzione, non venga collaudato ed entri a regime il Termovalorizzatore in costruzione in zona Gerbido.

 

 

 

 

Federica SCANDEREBECH

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