SCANDEREBECH: IL COMUNE STAVA PER CONTRARRE UN MUTUO PER LO STUDIO DI FATTIBILITA’ DEL POSTEGGIO DELLA GRAN MADRE

COMUNICATO STAMPA

IL COMUNE STAVA PER CONTRARRE UN MUTUO PER LO STUDIO DI FATTIBILITA’ DEL POSTEGGIO DELLA GRAN MADRE

La vicenda della costruzione del posteggio della Gran Madre appassiona molto il Capogruppo del FLI Federica Scanderebech, che dopo una breve indagine ha scoperto che: con delibera comunale 436/033 approvata il 5 febbraio 2008 si rendeva nota la variazione del PUP 2001 che prevedeva la realizzazione di un parcheggio di attestamento pedecollinare nell’area della ex caserma Lamarmora di Via Asti 22, ma tale progetto non era fattibile poiché l’area non disponibile, ospitava diversi profughi dell’ex Clinica S. Paolo; con detta delibera si intendeva costruire un’autorimessa nella zona Gran Madre o comunque un parcheggio in prossimità del ponte Vittorio Emanuele II, il tutto supportato anche dal concorso di idee bandito dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino; l’intervento di costruzione del posteggio era inserito nel Programma Triennale delle OO.PP per l’anno 2008 e l’importo del contributo che si intendeva assegnare per la realizzazione del manufatto ammontava a Euro 2.500. 000.

Con determina dirigenziale  4130/033 del 29 giugno 2009 si prendeva atto che la Città stava per contrarre un mutuo con il pool Banca OPI/Dexia Crediop s.p.a.  non reputato necessario a causa del reperimento di economie divenute disponibili, con le quali si assegnava un incarico professionale tramite una consulenza esterna per indagini geologico/geotecniche pari a Euro 9.833,33.

Con atto amministrativo numero meccanografico 1254/091 del 9 marzo 2011 la Circoscrizione 8 esprimeva parere favorevole, ma evidenziava forti criticità sulla viabilità della zona in particolare sulle problematiche relative all’uscita del posteggio su via Lanfranchi già congestionata dal traffico, inoltre, evidenziava la necessità di uno studio approfondito sul sistema viario dell’intero quartiere a causa del nuovo insediamento residenziale dell’ex La Salle e del relativo incremento della popolazione previsto in circa 1.200 unità in più nella zona.

Dichiara Federica Scanderebech (FLI): “Verificato che la ex caserma Lamarmora di via Asti 22 pare essere ora disponibile poichè la comunità Emmaus l’ha utilizzata come deposito temporaneo per mobili ed oggetti donati, dalla cui vendita essa trae sostentamento per finanziare attività benefiche, non si capisce per quale ragione l’amministrazione non prenda ora in considerazione la possibilità di costruire tale posteggio nella ex caserma. Per questo motivo ho presentato oggi una mozione che impegna l’Amministrazione a rendere nota la relazione geologica/geotecnica e a relazionarsi con i residenti e commercianti della zona il prima possibile al fine di arrivare a un progetto condiviso con l’intero territorio”.

 FEDERICA SCANDEREBECH

CAPOGRUPPO FLI

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