21 gennaio 2012 – C’è un’Italia in cui credere – FINI a Torino DISCORSO FEDERICA SCANDEREBECH – CAPOGRUPPO FLI TORINO

21 gennaio 2012 – C’è un’Italia in cui credere – FINI a Torino

DISCORSO FEDERICA SCANDEREBECH – CAPOGRUPPO FLI TORINO

 

Non nascondo di essere molto emozionata, ma ancora più felice di ospitare e ringraziare voi amici e tutti i vertici nazionali di Futuro e Libertà oggi a Torino…. È un onore Presidente averLa qua a Torino!

Torino: città a me molto cara in cui da 6 anni sono Consigliere Comunale e oggi Capogruppo di Futuro e Libertà.

Ringrazio Futuro e Libertà per avermi dato la possibilità di militare e contribuire realmente ad affrontare sul campo i problemi più sentiti dei cittadini indipendentemente dal loro orientamento politico, un buon amministratore si deve occupare di tutti loro indistintamente, senza se e senza ma.

Mai come in questo momento mi sento coinvolta in un grande partito

che c’è, (la vostra presenza qua oggi lo testimonia) che ha degli obiettivi e che ha un grande progetto per il futuro, che ha un grandissimo leader,

e che mi da la carica per proporre soluzioni concrete ai problemi che i cittadini ci segnalano.

 

Torino è stata una grande città industriale grazie alla FIAT che detiene il 6% del PIL nazionale, che ha 80 mila dipendenti in Italia, 220 mila nel mondo e dà da lavorare a circa un milione di persone.

In un Consiglio Comunale Aperto, anche da me promosso, i vertici Fiat non hanno dato grandi speranze per il futuro dell’azienda nella nostra città e non hanno dato garanzie ai lavoratori.

Che ne sarà della nostra città?

Adesso che il futuro industriale di Torino è così incerto il tema più sentito è la carenza di LAVORO

1 giovane su 4 NON lavora a TORINO

NEL 2009 SU 100 GIOVANI ASSUNTI SOLO 12 HANNO CONTRATTO A TEMPO PIENO E DETERMINATO

TASSO DI DISOCCUPAZIONE TORINO 32,5% – ITALIA 25,4%

FLI PIEMONTE à a novembre ha promosso una proposta di legge regionale popolare che prevede nuovi posti di lavoro per i giovani.

 

Ma molte altre sono le preoccupazioni di noi giovani torinesi:

IL DIRITTO AD UNA CASA

8.000 FAMIGLIE IN LISTA D’ATTESA per una casa popolare

SU 17.000 ALLOGGI PRESENTI

1 persona su 40 ha o vuole una casa popolare

 

Credetemi: io faccio parte della commissione emergenza abitativa che assegna i punti per le case popolari, è davvero toccante ed ingiusto classificare chi sta peggio tra situazioni drammatiche.

Pensate che a Torino nell’ultimo anno ci sono stati 3.500 SFRATTI

 

FLI TORINO ha fatto votare una MOZIONE che prevede che i magazzini comunali vuoti vengano adibiti a deposito gratuito degli immobili ed affetti personali di questi 3.500 sfrattati, ma questo non basta!

 

Dalla POVERTA’ si sta passando alla MISERIA:

1 persona su 5 è in difficoltà a TORINO

Nell’ultimo anno il 60% in più si è rivolto alla CARITAS

 

Tutto ciò in una città che è la PIU’ INDEBITATA D’ITALIA:

abbiamo SFORATO IL PATTO DI STABILITA’

e la CORTE DEI CONTI ha bocciato il bilancio del Comune

3 miliardi e 700 mila euro di DEBITO

Si è comunicato, poi, pochi giorni fa che il debito è calato di 32 milioni (ma cosa sono 32 milioni confrontati a 3 miliardi e 700 mila euro?!)

 

Mi rendo conto che fare delle proposte concrete e realizzabili a Torino sia un’impresa ardua, ma il GRUPPO CONSILIARE FLI è a vostra disposizione e lavora quotidianamente, grazie anche a una squadra affiatatissima di 30 esperti tecnici che mettono a disposizione gratuita del partito le loro conoscenze e capacità professionali, e li voglio ringraziare per il lavoro che da mesi stiamo portando avanti insieme anche alla signora BRUNA e al Consigliere di Circoscrizione più attivo Michele Iannetti.

          Siamo all’inizio, c’è tanto da fare, l’ufficio del gruppo comunale è anche la vostra casa!

E un ringraziamento sentito a  tutti i ragazzi di Generazione Futuro che sono stati aggrediti a Palazzo Nuovo per pubblicizzare la giornata, a loro tutta la nostra solidarietà.

E un ringraziamento finale consentitemi di farlo alla mia famiglia che mi ha trasmesso la passione per la politica e mi da la forza per credere in un futuro migliore.

Io ci credo, credeteci con me!

W FINI, W I GIOVANI, W TORINO, W FUTURO E LIBERTA’!

 

COME MI IMMAGINO TORINO

COME MI IMMAGINO TORINO

Sono seriamente preoccupata per il futuro dei giovani della nostra città: non c’è lavoro, l’università non collega al mondo lavorativo, non ci sono sussidi per creare una famiglia ne per pagare un mutuo e i risparmi sono finiti, ne consegue una sfiducia nelle Istituzioni. Per questo motivo non condivido l’impostazione generale delle linee programmatiche redatte dal Sindaco, che espone grandi analisi, ma non trova proposte concrete e neppure una reale copertura economica. Per superare il problema del debito propongo una moratoria che lo congeli, rinvestire sul sociale, senza nuove tasse conseguenza del federalismo fiscale. L’obiettivo primario della città è di promuovere politiche lavorative con un chiaro progetto, che porti all’inserimento nel mondo lavorativo di giovani, donne e padri di famiglia. Infatti, bisogna tutelare le famiglie: promuovendo il quoziente familiare, modificando i regolamenti di accessibilità a case popolari e asili nido, puntando su una Città della Salute realizzata a Torino. La giusta importanza va anche data a tutto ciò che potrebbe creare competitività e sviluppo: puntare anche su una cultura di respiro internazionale che attragga sul nostro territorio manifestazioni musicali e di design che potrebbero incrementare il turismo (non solo con il Museo Egizio e la Sindone) e favorire l’arrivo di giovani idee in città. Tutto ciò non può essere realizzato se non si ha un’adeguata sicurezza che va potenziata attraverso nuove risorse per le Forze dell’Ordine (si potrebbe promuovere una sperimentazione del monopattino elettrico, come a Lisbona, in buona parte finanziato da incentivi europei) e nuovi sistemi di videosorveglianza delle fermate dei mezzi pubblici (prendendo spunto da Bogotà). Abbiamo bisogno di una città che lavora con la gente per la gente.

Intervista a Federica SCANDEREBECH

FEDERICA SCANDEREBECH

La più giovane consigliera comunale d’Italia a Torino
Vice-Presidente della Commissione comunale ‘’Diritti e pari opportunità’’


Federica Scanderebech una ragazza torinese che ha scelto l’impegno quotidiano della politica in mezzo alla gente, dalle piccole esigenze del quotidiano vivere della sua città, alle grandi tematiche socio-politiche come i diritti sulle pari opportunità, l’ambiente e la sanità.
Federica impegna il suo tempo a Torino e ai torinesi cercando soluzioni alternative e più sicure per il divertimento dei giovani; quante le iniziative e le discussioni per realizzare le linee dei bus notturni per facilitare il rientro a casa della gioventù by night, dai locali del Centro Storico, i Murazzi del Po e la Collina.

Cara Federica dato la tua giovane età (26 anni) e il tuo risaputo atteggiamento giovanile vicino alla gente mi rivolgo con un informale ‘’tu’’ anche se nelle interviste ufficiali spesso è d’obbligo e doveroso rivolgersi con un austero ‘’Lei’’. Vuoi parlarci delle tue ultime avventure politiche ed istituzionali per Torino e i ruoli ricoperti? Quali sono stati in questi anni i tuoi rapporti con i mass media?

Benissimo per il “tu”, del resto siamo giovani! Dal 2006 sono una delle più giovani consigliere comunali d’Italia, ho lavorato molto per conquistarmi la fiducia dei miei elettori sacrificando parecchio del mio tempo libero, rivolto anch’esso per il raggiungimento del bene comune. Sono VicePresidente della Commissione comunale ‘’Diritti e pari opportunità’’ dall’inizio della legislatura nel 2006 ad oggi, nonché Vicepresidente Udc Torino. Ho anche accettato la delega a celebrare i matrimoni civili!
Il problema principale che ho riscontrato in questi 5 anni è stato comunicare la mia attività, perché spesso i giornali e i mass media in generale danno poca visibilità al lavoro quotidiano e danno più spazio ai futili gossip.

Si parla molto di debito pubblico, che idea ti sei fatta su questo tema, che ormai viene ripetuto incessantemente?

Spesso sento frasi sterili e ripetitive sul debito pubblico della città di Torino, è vero siamo la città più indebitata d’Italia con 5 miliardi e mezzo di debiti e questo è dovuto alla male amministrazione. L’Udc, invece, ha una proposta concreta: congelare per due anni con una “moratoria’’  i debiti attraverso “Cassa deposito e prestiti SpA” per dare respiro e sollievo al Comune che potrebbe così pagare e investire anche sui servizi sociali.

In questi anni ti sei battuta in prima linea sulla violenza contro le donne vero? E non solo…

Si certamente! Il Comune di Torino si è costituito parte civile nei processi di violenza contro le donne grazie anche al mio impegno. Voglio anche ricordare che grazie alla perseveranza del mio partito si è realizzata la linea di mezzi pubblici notturni con il Capolinea in Piazza Vittorio.
Sono solo due, ma grandi, iniziative concrete a cui ho contribuito e che sono fiera di vedere attuate, ancora più contenta perché agevolano donne e giovani.

Il prossimo 15 e 16 Maggio ci saranno le elezioni per votare un nuovo sindaco, che cosa vorresti dal nuovo ‘’primo cittadino’’ e quali sono i tuoi pensieri per Torino e i torinesi ?

Il futuro Sindaco di Torino deve circondarsi di tecnici ed economisti per recuperare il primato di Torino come città più indebitata d’Italia. Sono favorevole alle grandi infrastrutture che potrebbero dare nuova competitività: Si alla TAV e urgente prolungamento della ‘Metro’ . Serve una vera e propria rivisitazione dei tempi e degli orari del trasporto pubblico per diventare più efficiente e sicuro. Occorre lavorare bene e in tempi celeri sul grave problema dell’edilizia popolare. Le graduatorie per l’assegnazione delle case sono troppo lunghe, bisogna modificare i criteri di accesso alle graduatorie. Inoltre ci tengo a sottolineare che Torino è da sempre la Capitale dell’Automobile quindi non bisogna perdere uno dei tasselli fondamentali della storia della nostra città. Il rilancio di Torino capitale dell’Auto serve per incentivare i posti di lavoro e l’intero indotto.

Qual è la prima cosa che dovrebbe fare il prossimo Sindaco di Torino appena verrà eletto?

Pensavo di averlo già detto, non fa male ripeterlo: creare nuovi posti di lavoro e rilanciare l’economia torinese che da troppi anni è ferma.

Quali sono stati gli aspetti positivi e quali quelli negativi di questa tua esperienza di 5 anni di lavoro in Consiglio Comunale a Torino? Torneresti indietro e lo rifaresti?

Ciò che più mi ha segnato è sicuramente aver condiviso un lavoro svolto con passione con l’On. Rocco Buttiglione, esser nello stesso ufficio nonchè vicini in aula mi ha politicamente fatto crescere molto; devo a Buttiglione e a mio padre Deodato se in questi anni sono cresciuta politicamente! Devo dire che in generale i compagni di lavoro tutti mi hanno saputo mettere a mio agio e mi hanno consentito di lavorare intensamente. Infatti, è molto bello vedere come in aula ci attacchiamo tra i vari rappresentanti dei partiti e poi finito il dibattito acceso siam in realtà tutti amici perchè ci sta a cuore un’unica cosa: la nostra città!

L’emozione più grande è sicuramente stata quella di sposare tante famiglie e di sposare anche mie amici e col tempo esser stata anche chiamata ai battesimi!

L’aspetto che più mi ha turbato è stato questa impossibilità nel comunicare ai torinesi il mio operato, nessuno saprà mai cosa ho fatto in questi 5 anni….

Lo rifarei subito: è un’esperienza che porterò sempre nel mio cuore e che mi ha fatto crescere.

Federica, ti ricandiderai?

Si certo, mi ricandiderò per continuare il lavoro iniziato e trasmessomi da mio padre Deodato. Ho sempre fatto beneficienza e volontariato ma mi son accorta che non basta, perchè c’è sempre un ostacolo: la politica… per questo per me fare politica vuol dire continuare questo lavoro di bene per il prossimo. E’ necessario che i giovani scendono in pista e ci mettano la faccia, perchè un futuro migliore è possibile. Se sarò rieletta lo dovrò solo e soltanto grazie a Voi elettori! Grazie per quanto farete per me!